Unconventionalfood e i suoi prodotti sono stati lo spunto per un approfondimento che si è concluso con una tesi sperimentale.  Ad oggi la Food Neophobia si riscontra in tutti i paesi e in tutte le culture, specialmente nei confronti di alimenti e prodotti esteri o non facenti parte della propria cultura di appartenenza. Il disgusto è forse il fattore/barriera più difficile da superare, soprattutto dopo la vista del fattore scatenante, in questo caso il grillo intero. Per questo motivo è stato deciso di utilizzare il grillo sia intero che sfarinato, in modo da analizzare e capire quanto la vista di un insetto intero possa influenzare la scelta di consumarlo o meno. I prodotti utilizzati sono stati due gelatine composte da acqua (42%), zucchero (31,9%), glucosio (24%), agar agar (2%) e colorante E141(0,1%) contenenti rispettivamente un grillo intero e il suo corrispettivo peso in sfarinato (10% del peso della gelatina).
Come visto e analizzato, le reazioni alla vista del grillo intero sono state delle più disparate: si è andati dalla sorpresa al disgusto fino ad arrivare all’attonimento. Ognuno ha le proprie reazioni come ognuno ha un proprio livello di neofobia, dato da tutti quei fattori che contribuiscono a rendere noi stessi chi siamo e ciò che siamo: esistono una miriade di variabili che possono cambiare nel tempo, ma la più difficile da sradicare è quella legata alla cultura di appartenenza, che detta delle regole determinando cosa è accettabile e cosa no. Più si conoscerà e si informerà il pubblico su questo nuovo alimento, più emergerà quella conoscenza consapevole tramite cui saremo in grado di realizzare che le cose si possono cambiare, traendone vantaggi, per la salute degli esseri umani e per quella dell’ambiente.

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